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Zurigo - Ticino - Zurigo
Percorso di 4 giorni – 1300km .ca
Giorno 1: Da Effretikon (Zurigo) in autostrada fino a Ginevra. Bello ma senza storia.
Giorno 2: Da Ginevra al Ticino. Risalgo il lago di Ginevra fino a Losanna e mi immetto in Vallese. L’alternativa sarebbe stata il Monte Bianco ma mi e’ sembrata un poco lunghetta. Il Vallese rimane uno dei miei percorsi preferiti. Il panorama e’ bello, il tempo pure e offre parecchie possibilità di uscita: Gran St. Bernardo, Sempione, Furka e Grimsel. Da notare che mi sono preparato al peggio e viaggio con equipaggiamento invernale completo. (lo faccio tra l’altro quasi sempre quando sono per strada per piu’ di 3h al giono). Se ne riparlerà con i 27 gradi al sud delle Alpi … A Briga si esce e si sale il Sempione. Bello da mozzare il fiato. E’ la prima volta che lo faccio e ci vado con calma. Dalla parte sud la valle e’ stretta talvolta tipo Cayon. Bello e caldo, molto caldo. A Domodossola manco l’uscita (o l’entrata) per le Centovalli come avevo in Programma inizialmente. Poco male; sono troppo pigro per girare e consultare di nuovo la cartina che significherebbe cercare ancora un posto all’ombra, fermarsi, togliere i guanti, togliere il casco, aprire la giacca (che ha una chiusura doppia) consultare la cartina, chiudere la giacca, mettere il casco, mettere i guanti, combattere collasso cardiocircolatorio da temperature tipo Sahara e rimettere in moto. Allora mi dico chimelofafare e tiro diritto fino a Verbania. Poi si risale il Lago Maggiore a 30 km/h. Per fortuna la strada e’ parecchio all’ombra. Fatta: finalmente a Gudo - mio paese natale dove vivono i miei e pernotto a sbafo – e combatto la disidratazione avanzata con un paio di birre gelate. Arriva anche il Berny ma non riesco a convincerlo ad accompagnarmi il giorno dopo. In compenso mi vengono servite delle strane storie di lampadari e padri ottantaduenni nomadi…
Giorno 3: Da Gudo si scende fino a Lugano e si risale il lago fino a Porlezza, Menaggio e lungo il lago di Como fino a Chiavenna per poi salire in un fiato fino in cima al Maloja. Anche Il Maloja lo faccio per la prima volta con la moto e l’ho detto anche alle guardie di confine svizzere quando mi hanno fatto notare che la mia carta di indentita’ e’ scaduta da un mese. Sono anni che attraverso frontiere a mazzi ed e’ la prima volta che mi vengono chiesti i documenti. Poco male. Dalla cima del Maloja scendo tutta l’Engadina, alta e bassa con pranzo a St. Moritz. Entro in Austria e mi fermo a dormire dalle parti di Garmisch-Pärtenkirchen. L’Hotelletto ha in teoria 3 Stelle (che scadono a fine 2006) ma mi sa che le hanno rubate. La camera e’ buia e per chiudere la porta del bagno bisogna entrare nella doccia. Un po’ di tele e a letto. Dormito abbastanza bene se non ché sia stato tenuto sveglio una buona oretta (non esagero) a notte fonda da rumori vm18 della camera adiacente. (La mattina dopo sono rimasto apposta a lungo al tavolo della colazione per vedere chi era…).
Giorno 4: Tempo instabile con forti raffiche di vento. Mi decido per un programma ridotto e punto direttamente verso Friedrichshafen sul lago di Costanza per prendere il traghetto, sul quale ho preso al volo un bamboccio che quasi veniva scaraventato fuori bordo da una folata di vento. Sul lago non solo tira vento ma comincia anche a piovere e piovere forte. Piovera’ fino ad Effretikon.
Finita; metto la moto in garage e vado a casa a spacchettare il sacco inzuppato. La prossima? Forse Roma.
Jack, 25-28.5.'06
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